<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640</id><updated>2011-12-28T03:28:20.764-08:00</updated><category term='letture'/><category term='auguri'/><category term='BPM'/><category term='Natale.'/><category term='acqua pubblica'/><category term='furti'/><category term='finanza'/><category term='ladri'/><category term='Yunus'/><category term='Grameen Bank'/><category term='Banca Popolare Etica'/><category term='etica banca'/><title type='text'>Banca etica notizie e aggiornamenti su finanza etica</title><subtitle type='html'>Il primo blog italiano sulla finanza etica e sulla Banca Etica, le cui origini italiane risalgono al 1996.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://banca-etica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-8037451665584413929</id><published>2011-12-28T01:55:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T03:28:20.777-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Banca Popolare Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BPM'/><title type='text'>Considerazioni sul titolo di Banca Popolare Milano/Banca Etica</title><content type='html'>Un titolo “convertendo” è un titolo che si trasforma a scelta dell’emittente in qualcosa di diverso. Un titolo “convertibile” invece si trasforma in qualcosa di diverso a scelta del risparmiatore – investitore. Difficile ? Quante persone conoscono questa differenza ? Che si informino, Holy Sky, prima di comprare titoli!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banca Popolare di Milano ha emesso un “convertendo” da 475 milioni di euro. &lt;a href="http://nafop.wordpress.com/2011/12/23/bpm-lo-scandalo-convertendo/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed%3A+IlBlogDiNafopBussolaPerIlRisparmiatoreNavigante+%28Il+blog+di+NAFOP+...+++++++++++bussola+per+il+risparmiatore+navigante%29"&gt;Causando fortissime perdite per chi lo ha acquistato&lt;/a&gt;, causando una sanzione per alcuni dirigenti, suscitando insoddisfazioni tra chi compra senza capire e vuole guadagnare senza preoccuparsi del caso avverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un approccio di economia di mercato il problema si risolve alla svelta. Una banca vende titoli rischiosi o poco rischiosi, li spiega bene e poi ognuno sopporta le conseguenze. Questa è liberta. Sempre in una logica di mercato, ci sono tuttavia esigenze di correttezza, di “buona fede”, di etica negli affari, che hanno un loro ruolo come il principio di libertà. L’associazione dei consulenti indipendenti Nafop, ad esempio, trova indigesta l’operazione Convertendo BPM. Qualcosa vorrà dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Banca Popolare Etica mantiene in essere una relazione forte con Banca Popolare di Milano? Banca Popolare Etica ha comprato un “convertendo” o una “convertibile” ? Riesce a convertire BPM ? O succede il contrario?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo qui sopra è un commento molto molto interessante di Francesco F su finansol per capire dove sta andando quella che una volta era la "nostra" Banca Etica...tanto valeva affidarsi all'ex consulente McKinsey all'inizio, lo ricordate?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-8037451665584413929?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8037451665584413929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8037451665584413929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2011/12/considerazioni-sul-titolo-di-banca.html' title='Considerazioni sul titolo di Banca Popolare Milano/Banca Etica'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6111756856344047790</id><published>2011-04-04T09:46:00.001-07:00</published><updated>2011-04-04T09:56:20.430-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yunus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grameen Bank'/><title type='text'>Il fondatore della Grameen Bank, Mohammed Yunus, estromesso dalla propria banca!</title><content type='html'>La notizia ha decisamente del clamoroso, ed è destinata a rimanere negli annali di storia. &lt;br /&gt;Il "nostro" Muhammad Yunus, economista e Premio Nobel per la Pace è stato estromesso lo scorso 2 marzo, per decisione del governo del Bangladesh, dalla direzione esecutiva della Grameen Bank, da lui fondata per aiutare le fasce più povere della popolazione attraverso il microcredito. Prima il ministro delle Finanze del Bangladesh, poi il presidente della Banca centrale avevano chiesto a Yunus di dimettersi con il pretesto dei raggiunti limiti di età, senza però ricevere risposta.&lt;br /&gt;Secondo la classifica internazionale sulla corruzione, stilata da Trasparency International, nel 2010 il Bangladesh è al 134° posto su 178 paesi, attestandosi nella “fascia nera” dei paesi più corrotti (Rif. Agenzia Fides del 24/2/2011).&lt;br /&gt;Il licenziamento per raggiunti limiti di età è decisamente sospetto; negli scorsi mesi infatti Yunus era stato accusato di aver sottratto 47 milioni di euro alla Grameen Bank e di produrre, in collaborazione con la Danone, uno yogurt "dannoso" per la salute, un evidente pretesto quindi.&lt;br /&gt;I sostenitori di Yunus, fra cui l'ex presidente irlandese Mary Robinson, ribattono che è stata orchestrata una campagna politica per eliminare un avversario: il premier bengalese Sheikh Hasina non avrebbe infatti mai perdonato al banchiere la sua decisione di fondare un partito per tentare la scalata al potere, poi fallita. Con questo allontanamento la Grameen Bank ha perso decisamente di credibilità, avviandosi a diventare solo uno strumento di potere nelle mani del non certo limpido governo bengalese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6111756856344047790?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6111756856344047790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6111756856344047790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2011/04/il-fondatore-della-grameen-bank.html' title='Il fondatore della Grameen Bank, Mohammed Yunus, estromesso dalla propria banca!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6713791599698493270</id><published>2010-12-23T09:59:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T03:20:11.809-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale.'/><title type='text'>Nasce il Venture Capital per le masse!</title><content type='html'>L'hanno definito il venture capitalism delle masse, per le masse. Un classico caso: avete un’idea ma non i soldi per realizzarla. Ora potete chiederli alla rete, a siti come &lt;a href="http://www.kickstarter.com"&gt;Kickstarter&lt;/a&gt; ad esempio. A voi il compito di spiegare il progetto e quanto vi serve per metterlo in pratica e, se sarete stati convincenti, esiste il serio rischio che quei finanziamenti li otteniate, da parte di gente normale che stanzia 1, 10, 100 dollari. Lo chiamano crowdfunding. E, a quanto pare, sembra funzioni, ma avremo occasione di riparlarne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6713791599698493270?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6713791599698493270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6713791599698493270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2010/12/nasce-il-venture-capital-per-le-masse.html' title='Nasce il Venture Capital per le masse!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-98692906043351580</id><published>2010-06-01T00:03:00.000-07:00</published><updated>2010-06-01T02:06:56.890-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yunus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grameen Bank'/><title type='text'>La Banca Etica in prima serata su Rai Uno!</title><content type='html'>Liberamente ispirato alla storia del fondatore della banca dei poveri, l'economista premio nobel Muhammad Yunus e alla sua Grameen Bank, il film "Mannaggia alla miseria" è stato co-prodotto da Rai Cinema e Rai Fiction, con il contributo dell'Apulia Film Commissione ed è stato poi presentato in concorso alla 63sima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno.&lt;br /&gt;Il film andrà in onda in prima visione su Rai 1 il prossimo 2 giugno  2010 alle ore 21.15 circa (l'inizio della prima serata nelle reti generaliste è sempre soggetto a ritardi a seconda di come terminano i programmi concorrenti).&lt;br /&gt;Qui di seguito un'accenno alla trama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio (Sergio Assisi), Chicchino (Tommaso Ramenghi) e Marina (Gabriella Pession), trentenni di ingegno, di ritorno dall'India decidono di realizzare a Napoli il sistema del microcredito ideato in India dal banchere dei poveri Muhammad Yunus, per consentire alla povera gente di intraprendere un'attività in proprio emancipandosi dai disonesti datori di lavoro e ponendosi in conflitto con le regole della camorra. La vicenda si intreccia (potevano mancare?) con gli intrighi amorosi che legano i tre personaggi: sia Antonio che Chicchino sono innamorati di Marina, ma la ragazza non riesce a decidersi chiaramente tra i due....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è ambientato a Napoli ma buona parte delle riprese si sono svolte in Puglia (Martina Franca, Taranto, Brindisi), altre due settimane di riprese a Roma, e due giorni a Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la lavorazione del film, nell'autunno del 2008, la troupe fu costretta ad abbandonare Taranto, e partire alla volta di Brindisi, a causa di richieste di pizzo ad opera di delinquenti locali[2], in seguito arrestati dalle forze dell'ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso potrebbe essere una visione televisiva interessante anche se l'approccio al tema della banca etica sarà certamente molto edulcorato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-98692906043351580?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/98692906043351580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/98692906043351580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2010/06/la-banca-etica-in-prima-serata-su-rai.html' title='La Banca Etica in prima serata su Rai Uno!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-4948770995971348070</id><published>2010-05-13T03:34:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T03:39:14.630-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua pubblica'/><title type='text'>Un tema di grande rilevanza: l'acqua pubblica.</title><content type='html'>Dopo la scellerata normativa che obbligherà i comuni, anche virtuosi, a privatizzare l'acqua, dandola in mano ai soliti potentati economici e multinazionali, è giunto il momento di agire, raccogliendo le firme per il referendum abrogativo di tale legge.&lt;br /&gt;Cerca nel &lt;a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/"&gt;sito ufficiale del comitato&lt;/a&gt; tutte le informazioni e dove sono i banchetti nella tua città, fermo restando che si può firmare comunque anche nella segreteria comunale di ogni città.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Firmate firmate firmate!!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-4948770995971348070?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4948770995971348070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4948770995971348070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2010/05/un-tema-di-grande-rilevanza-lacqua.html' title='Un tema di grande rilevanza: l&apos;acqua pubblica.'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6550333778969745636</id><published>2010-04-12T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-12T03:21:56.295-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yunus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grameen Bank'/><title type='text'>La Grameen Bank in Italia!</title><content type='html'>Ci eravamo già occupati della collaborazione tra la Grameen Bank originale creata da M. Yunus e la discussa e controversa banca nostrana Unicredit per dare vita alla seconda banca etica italiana in &lt;a href="http://banca-etica.blogspot.com/2009/03/mohammed-yunus-milano-una-grameen-bank.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ora ci sono ulteriori sviluppi, presto ve ne daremo conto in questo blog, continuate a seguirci e a sostenerci cliccando sugli annunci Google di questa pagina, grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6550333778969745636?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6550333778969745636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6550333778969745636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2010/04/la-grameen-bank-in-italia.html' title='La Grameen Bank in Italia!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-8704992715367802691</id><published>2009-12-24T01:16:00.000-08:00</published><updated>2009-12-24T01:22:11.415-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale.'/><title type='text'>Buon e Sereno Natale a tutti!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_E8fb5bnI50E/SzMyGL2rEZI/AAAAAAAAAWg/fBdpJe30x8k/s1600-h/Buon_Natale_Cari.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 245px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_E8fb5bnI50E/SzMyGL2rEZI/AAAAAAAAAWg/fBdpJe30x8k/s320/Buon_Natale_Cari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418729858499547538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Redazione auguro un Buon e Sereno Natale a tutti e vi da appuntamento sin d'ora al primo post del 2010!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-8704992715367802691?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8704992715367802691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8704992715367802691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2009/12/buon-e-sereno-natale-tutti.html' title='Buon e Sereno Natale a tutti!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_E8fb5bnI50E/SzMyGL2rEZI/AAAAAAAAAWg/fBdpJe30x8k/s72-c/Buon_Natale_Cari.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-8189244743356681776</id><published>2009-07-23T03:17:00.001-07:00</published><updated>2009-07-23T06:53:42.592-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ladri'/><title type='text'>Consigli per letture etiche estive.</title><content type='html'>Come ogni testata che si rispetti anche noi non potevamo esimerci dal proporvi una lista di letture per l'estate etiche, utili, ancorchè abbastanza economiche. Eccola qui di seguito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al numero 1) indubbiamente:&lt;br /&gt;L’ altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia della sazietà&lt;br /&gt;Francesco Gesualdi, ed. Altreconomia - 3€ 74 pag.&lt;br /&gt;Sobrietà, sostenibilità, benessere: un agile e chiaro saggio. Una riflessione sulla necessità collettiva di una “altra economia” che tenga conto delle risorse e dell’equilibrio, dei limiti del pianeta che però permetta e contempli benessere  e diritti, dignità e futuro per tutti.&lt;br /&gt;Dove ci troviamo (e perché), verso dove andare,  come andarci. Tre capitoli del libro che ci permettono di capire come questa via, quest’altra via è percorribile. Seguendo ed interrogandoci su quest’altra via, non si diventa martiri, si diventa liberi. La forza del libro che vi stiamo consigliando è questa. E’ un’altra via che poggia sulla concretezza della sobrietà ma non della privazione, perché attrezzata  con le politiche necessarie per percorrerle. Perché questo è il vero compito e la vera agilità. Dove andare, come, con chi, per che cosa, contro chi e contro che cosa. In modo molto laico e credibile. Aperto ai molti. Per una resistenza e un cammino non di nicchia, non identitario, aperto (…), nella direzione di una forma più alta di democrazia, nella direzione di un’altra via che può diventare nostra. Di ognuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue al 2) &lt;br /&gt;L’anticasta. L’Italia che funziona&lt;br /&gt;Michele Dotti e Marco Boschini , ed. EMI - 15€ 288 pag.&lt;br /&gt;Coerenza, concretezza, partecipazione. Un libro di cronaca, un dizionario semplice, chiaro concreto per tutti quelli che non si sono arresi alla lontananza della politica istituzionale alla vita dei cittadini. Ai chi sa che esistono ma non ha mai incontrato, capaci amministratori, coerenti politici post campagne elettorali, che a piccoli passi, a generatori di lampadine intuitive mettono in pratica, con la partecipazione dei propri cittadini, percorsi di qualità per un domani, un presente migliore, fatto di sobrietà e miglioramento del vivere quotidiano, di risparmio energetico e riduzione dei rifiuti, di promozione dell’acqua pubblica e di condivisione delle scelte. Esperienza sperimentate, concretizzate, che azzerano, zittiscono quanti pensano che non si può far nulla. Che non ci sono soldi per fare.&lt;br /&gt;La bellezza di questo libro, non è solo che dà una speranza a chi non si è ancora arreso, ma dà anche strumenti e stimoli. Quotidiani e praticabili anche nelle nostre amministrazioni locali. Basta volerlo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi al 3) &lt;br /&gt;Italian Bankster. Splendori e miserie dei banchieri d’affari di casa nostra&lt;br /&gt;Laura Serafini, ed. Fazi editore - 15€ 229 pag.&lt;br /&gt;Rivelatore, inquietante, ingordo. La storia di 5 banchieri d’affari italiani ai vertici delle banche promotrici, protagoniste, tassello della crisi finanziaria attuale e prossima. Vale la pena avere il tempo, lo sguardo, la tenerezza del passo per fermare i discorsi che si sviluppano ad ogni pagina. Uomini nell’ombra, sotto i riflettori dell’ostentazione che hanno mosso pedine, indirizzato percorsi, sottratto ricchezze collettive. Gli artefici delle privatizzazioni, le mani e le scarpe del liberismo, il più delle volte selvaggio. L’economia finanziaria che lascia troppi cadaveri sulla strada ma ancor più soldi nelle tasche. Le loro. Consapevoli ingranaggi. Le banche d’affari o meglio d’investimento vivono di intrecci piene zeppe di consulenti, prestati alla o dalla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E al 4) un piccolo classico moderno, scritto da un noto matematico divulgatore:&lt;br /&gt;Il Risparmio tradito con la guida “Come salvare i propri soldi”&lt;br /&gt;Beppe Scienza, ed. Libreria Cortina Torino - 16,5€ 246 pag.&lt;br /&gt;Illuminante, chiaro, tutelante.  E’ un libro di cui fidarsi. E’ l’edizione aggiornata di un successo pubblicato nel 2001. Non è stato ne riveduto ne corretto. E’ stato aggiornato. Con esempi, linguaggio chiaro e preciso, con prove alla mano, il prof. Scienza, matematico dell’Università di Torino, svela, con l’irriverenza della verità, la complicità e l’ambiguità della stampa economica e finanziaria, i pericoli dei prodotti che vengono prevalentemente proposti dalle banche. Motivi e risultati.  Un investimento, questa lettura, per comprendere come Parmalat, Cirio e Lehman Brothers, sono scandali che pur gravissimi, restano inferiori a quelli, giorno per giorno, vengono causati a più persone da Fondi Polizze, Piani pensionistici, Index. Quasi senza accorgersene. Con nomi e cognomi. Forte e saldo dalla riconosciuta competenza e libertà.&lt;br /&gt;Un libro denuncia e, anche con la sezione “come salvare i propri soldi”, capace con semplicità e chiarezza di fornire indicazioni di buon senso a tutti quanti non si sento sicuri, non hanno tempo o particolare interesse per la finanza, cioè, nei fatti, la quasi totalità degli investitori e risparmiatori. Perché l’informazione è in mano a chi vende. Prima di questo libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli interessati all'argomento, in ambito religioso al 5) “Caritas in veritate” lettera enciclica (segnalata da Massimo Marinacci) di&lt;br /&gt;SS Benedetto XVI, ed. Libreria Editrice Vaticana - gratuita in ipertesto&lt;br /&gt;L’autore di questo testo è un romano d’adozione e risponde al nome di Benedetto XVI. L’enciclica è un’analisi economica e sociale sul XXI secolo e un richiamo etico per rendere meno ingiusto il futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in ambito religioso, al 6) Non c’è Futuro senza Solidarietà&lt;br /&gt;Dionigi Tettamanzi, Ed. San Paolo Torino - € 14 144 pag.&lt;br /&gt;A poco meno di cinque mesi dall’annuncio dato nella notte di Natale, il Fondo Famiglia - Lavoro voluto dal cardinale Tettamanzi nella Diocesi di Milano ha raccolto oltre 4 milioni di euro, provenienti da contributi di istituzioni e aziende, ma anche da offerte di comunità cristiane e di moltissime persone comuni toccate dall’iniziale richiamo dell’Arcivescovo: «In questo Natale già segnato dalle prime ondate di una grave crisi economica, un interrogativo mi tormenta: io, come Arcivescovo di Milano, cosa posso fare? Noi, come Chiesa ambrosiana, cosa possiamo fare?». Confermando ancora una volta la sua capacità di coniugare visione di fede e prassi di solidarietà, il cardinale Tettamanzi ripercorre ora l’intuizione del Fondo e la visione che lo anima nel suo ultimo libro. Nella seconda parte del volume, il Cardinale analizza gli «spazi» alla portata di tutti per vivere la dimensione della solidarietà: la famiglia (solidarietà “nella” famiglia e “tra” le famiglie); il lavoro (alcuni problemi del lavoro affrontati secondo la “cifra” della solidarietà); il mondo economico-finanziario oggi; i nuovi cittadini (immigrazione); la testimonianza delle comunità ecclesiali; gli stili di vita. Recensioni tratte da Finsansol.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-8189244743356681776?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8189244743356681776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8189244743356681776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2009/07/consigli-per-le-letture-etiche-estive.html' title='Consigli per letture etiche estive.'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6766447844584778160</id><published>2009-06-01T10:08:00.000-07:00</published><updated>2009-06-01T10:14:45.683-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grameen Bank'/><title type='text'>L'esperienza di Kiva: un approccio di successo al microcredito</title><content type='html'>Anche in Italia sono molti i supporter di Kiva, la piattaforma web che consente a chiunque di erogare prestiti (quindi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non&lt;/span&gt; donazioni) a piccoli imprenditori nei paesi in via di sviluppo. Con l’intermediazione degli istituti di microcredito locali gli imprenditori, grazie a questi prestiti, potranno accelerare lo sviluppo delle loro attivita’ senza dovere ricorrere alle tradizionali fonti di prestito con tassi d’interesse insostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanti non conoscessero la vera storia di Kiva, potranno trovare tutte le &lt;br /&gt;info in un interessante articolo uscito sulla Stanford Social Innovation Review, nel quale vengono ripercorsi i dubbi iniziali su quale forma dare all’ azienda (profit oppure non profit), gli scetticismi di coloro che, aprioristicamente, bocciavano il progetto, e il supporto dei c.d. visionari, i quali compresero le aspirazioni e la portata di Kiva fin da subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutt'oggi Kiva ha 95 partner locali in 44 paesi intorno al mondo e il totale dei prestiti raccolti ha superato la ragguardevole cifra di 66 milioni di dollari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6766447844584778160?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6766447844584778160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6766447844584778160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2009/06/lesperienza-di-kiva-un-approccio-di.html' title='L&apos;esperienza di Kiva: un approccio di successo al microcredito'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-3792332543530440139</id><published>2009-03-03T09:13:00.000-08:00</published><updated>2009-03-03T09:39:03.454-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>Mohammed Yunus a Milano - Una Grameen Bank italiana!</title><content type='html'>Una notizia sorprendente ha fatto da corollario alla partecipazione del fondatore della prima banca etica al mondo, la Grameen Bank, ad un convegno organizzato dalla Fondazione Cariplo e partecipato, tra gli altri, dal presidente di questa, Giuseppe Guzzetti. &lt;br /&gt;Grameen Bank, l'istituto di credito che pratica microcredito senza garanzie fondato dal Nobel per la Pace Muhammad Yunus, sbarcherà presto in Italia in collaborazione con Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) e l'Università di&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Come annunciato dallo stesso Yunus nel corso della presentazione del suo libro "Un mondo senza povertà", è in avanzata fase di progettazione l'apertura di una "filiale" italian della Grameen Bank.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'iniziativa è stata avviata, siamo alle fasi finali di un accordo di collaborazione tra Unicredit, l'Università di Bologna, Grameen Trust per far partire Grameen Italia", ha spiegato Yunus, ricordando un'analoga iniziativa conclusa in America "che ha avuto risultati eccellenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Nobel per la Pace 2006 ha poi aggiunto che non è stata identificata ancora la città e che l'auspicio è di partire quest'anno. Desta semmai perplessità la scelta del partner scelto per l'iniziativa, la banca Unicredit guidata da Alessandro Profumo, coinvolta (a quanto risulta da informazioni raccolte in rete e dalla carta stampata) in diversi processi per usura nei confronti di imprese. Su questo argomento torneremo in seguito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-3792332543530440139?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3792332543530440139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3792332543530440139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2009/03/mohammed-yunus-milano-una-grameen-bank.html' title='Mohammed Yunus a Milano - Una Grameen Bank italiana!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-9126803853087720527</id><published>2009-01-26T01:14:00.000-08:00</published><updated>2009-01-26T01:25:29.153-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Yunus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grameen Bank'/><title type='text'>Mohammed Yunus su MTV!</title><content type='html'>Succede anche questo per fortuna, per informare le menti degli spettatori tipo di &lt;a href="http://www.mtv.it"&gt;Mtv&lt;/a&gt;, in questo periodo è in rotazione sull'emittente musical-frivol-pubblicitaria uno speciale, denominato "Mtv for peace" che evidenzia l'attività di personaggi diversi che starebbero cercando, ognuno nel proprio ambito, di cambiare qualcosa nel mondo, tra attori, cantanti e altri personaggi che fanno una beneficienza fracassona, si è fortunatamente dato spazio anche al fondatore della prima Banca Etica al mondo, la Grameen Bank, ovvero il prof. Mohammed Yunus, di cui abbiamo ovviamente già parlato in più occasioni (vedasi i nostri più vecchi post). &lt;br /&gt;Se vi capita di trovare tale speciale nell'altrimenti inguardabile palinsesto dell'emittente, potete guardarlo tranquillamente, per qualche minuto su Mtv va in onda qualcosa di utile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-9126803853087720527?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/9126803853087720527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/9126803853087720527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2009/01/mohammed-yunus-su-mtv.html' title='Mohammed Yunus su MTV!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-3083597149017298147</id><published>2008-10-03T00:30:00.000-07:00</published><updated>2008-10-03T00:41:11.997-07:00</updated><title type='text'>Time magazine ha eletto Kim Stanley Robinson "eroe dell'ambiente 2008"</title><content type='html'>Il prestigioso settimanale di opinione statunitense diffuso in tutto il mondo nell'occasione loda sia le qualità artistiche dello scrittore, che il suo impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il magazine Time, che fa parte del colosso multimediale AOL Time Warner, esce dal lontano 1923 e che nel 2007 aveva una diffusione media di 3,4 milioni di copie, ha nominato lo scrittore di fantascienza Kim Stanley Robinson "Eroe dell'ambiente 2008".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In un articolo disponibile &lt;a href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1841778_1841779_1841803,00.html"&gt;online&lt;/a&gt; il giornalista Oliver Morton, dopo aver introdotto l'argomento affermando che gli ambientalisti di solito tendono più a focalizzarsi sul passato, quasi diffidando del futuro e del progresso, parla dello scrittore e di come invece la sua visione sia indirizzata a un'utopia che ci offra un futuro migliore del passato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Secondo Morton Robinson, 56 anni, californiano, intellettuale, attivista e fermo sostenitore della scienza ("La scienza dovrebbe essere la forza più verde di tutte") è un affermato scrittore di fantascienza che, in un genere da sempre ricco di avvertimenti sul degrado dell'ambiente, ha scelto di non limitarsi a descrivere un futuro grigio, magari usandolo come allegoria, ma di usare l'ambiente e la sua complessità come punto focale di quello che accade nella narrazione, creando un'utopia proprio tramite la scienza e gli sforzi tecnologici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono due le serie di Robinson prese in considerazione: la trilogia di Marte degli anni '90 (Red Mars, Green Mars e Blue Mars — solo il primo è stato tradotto in italiano con il titolo Il rosso di Marte), che descrive la trasformazione del pianeta in un ambiente adatto all'uomo; e la serie "Science in the Capital", composta dai tre romanzi Forty Signs of Rain, Fifty Degrees Below e Sixty Days and Counting (pubblicati tra il 2004 e il 2007 e tutti inediti in Italia) in cui vengono descritti in maniera più che plausibile gli effetti del degrado ambientale, mescolandoli a interessati giochi di potere, ma anche le contromosse biologiche, tecnologiche e soprattutto politiche per farvi fronte.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Morton conclude l'analisi dicendo come la fantascienza di Robinson non si limiti alle cose che verranno, ma riguardi le cose come sono ora e proiettate in un futuro costruito per dar loro il massimo effetto. Il realismo con cui tratta i cambiamenti ambientali e anche il lavoro umano per produrli è fondamentale per la sua narrazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-3083597149017298147?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3083597149017298147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3083597149017298147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/10/time-magazine-ha-eletto-kim-stanley.html' title='Time magazine ha eletto Kim Stanley Robinson &quot;eroe dell&apos;ambiente 2008&quot;'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6554176010846216741</id><published>2008-07-31T09:25:00.000-07:00</published><updated>2008-07-31T09:27:44.696-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>La redazione va in vacanza</title><content type='html'>Appuntamento ai prossimi aggiornamenti dal mondo della finanza etica, nel frattempo Vi preghiamo di cliccare sugli annunci di Google qui sopra presenti per permetterci un seppur minimo autofinanziamento, che ovviamente non costa nulla a chi clicca, GRAZIE!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6554176010846216741?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6554176010846216741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6554176010846216741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/07/la-redazione-va-in-vacanza.html' title='La redazione va in vacanza'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-8442656573051242787</id><published>2008-05-30T01:06:00.002-07:00</published><updated>2008-05-30T01:13:59.073-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>In corso di pubblicazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-8442656573051242787?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8442656573051242787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8442656573051242787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/05/in-corso-di-pubblicazione.html' title=''/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' 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href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/5141049253678368909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/05/blog-post.html' title='बोज्ज़ा'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-4975449918895147670</id><published>2008-04-30T07:43:00.000-07:00</published><updated>2008-04-30T08:09:12.939-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>Articolo su finanza etica e microcredito pubblicato su "Lo Straniero"</title><content type='html'>Una delle "tante" riviste create e dirette da Goffredo Fofi, numero di gennaio 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finanza padrona. Finanza che sovrasta l’economia reale. Finanza tra megaprofitti e criminalità organizzata. Non passa giorno senza che la cronaca economica ci ricordi quanto la finanza sia ormai al centro di ogni relazione di potere. I grandi scandali o le grandi crisi, come è stato per i mutui sub-prime, sono catalizzatori di attenzione per i più distratti e occasione, raramente colta con serietà, di analisi un po’ meno banali e alfabetizzazione di massa da parte dei media. Quest’ultimo aspetto sembra tra i più rilevanti di fronte ad un progressivo trasferimento delle responsabilità relative alle scelte su lavoro, casa, studio, sanità, pensione dalla sfera pubblica alle opzioni individuali di investimento finanziario, passaggio a cui forse nessuno è realmente preparato. Il problema delle asimmetrie informative, dei comportamenti opportunistici, del labile confine tra poca trasparenza e illecito, trova in questa deriva il suo acme, con aumento di ansia individuale e produzione costante di esclusione sociale. L’incapacità di entrare con adeguata preparazione in queste scelte è infatti uno degli assilli della nostra società (conosciamo tutti qualcuno che ci si è trovato recentemente, o per la decisione relativa al TFR o per la scelta del mutuo prima casa tra tasso fisso e variabile) e quando si traduce in scelta perdente o scelta di non scegliere, spesso porta a emarginazione, perdita di opportunità, discesa verso la parte più debole delle fasce sociali. Lo stesso accade, a maggior ragione, a chi è già fuori dai circuiti finanziari, perchè privo di storia bancaria, senza garanzie, già escluso dai circuiti del reddito, non “bancabile”.&lt;br /&gt;L’esclusione finanziaria diviene così causa ed effetto–secondo cicli differenti per ciascuno–di esclusione sociale. Il modello statunitense, verso cui stiamo andando senza esserne preparati, è lì a dimostrarlo: i 47 milioni di cittadini che non hanno accesso ai servizi sanitari nella prima potenza economica mondiale sono prima di tutto degli esclusi finanziari, perchè privi di risorse per accedere al mercato delle assicurazioni.&lt;br /&gt;E’ in questo contesto che occorre leggere oggi il senso e l’attualità della proposta di finanza solidale che si è sviluppata nel mondo negli ultimi decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La microfinanza nel mondo&lt;br /&gt;Alla fine del 2006 risultavano 3.133 programmi di microfinanza in giro per il mondo, in grado di raggiungere circa 113 milioni di beneficiari finali e, tra essi, circa 82 milioni in situazioni di grave povertà (Becchetti e Castriota 2007). Il tasso di perdita media di questi progetti è di circa l’1% di quanto erogato, di molto inferiore a quanto accade nel mondo bancario, che oscilla tra il 4 e il 6 per cento.&lt;br /&gt;Ciò che più conta è che sono diversi gli studi che documentano la maggiore efficacia dei programmi di microfinanza rispetto alle tradizionali forme di aiuto umanitario, nella forma di donazioni o sussidi a pioggia 1.&lt;br /&gt;Secondo themix.org, piattaforma pubblica di informazione sulla microfinanza, le 150 organizzazioni leader in questo campo, circa il 10% del totale, servono approssimativamente il 75% del bacino complessivo di beneficiari. Mentre un recente studio indica i dati medi delle organizzazioni di microfinanza: circa 6 anni di età, un rendimento del portafoglio prestiti attorno al 29, ammontare unitario dei prestiti pari a 1.800 dollari, ammontare delle spese annue di gestione pari a 2,875 milioni di dollari. Le tipologie organizzative più presenti nei programmi di microcredito sono le istituzioni finanziarie non bancarie (40 del totale), le organizzazioni non governative (34), le banche commerciali (14) 2.&lt;br /&gt;In Italia le stime più generose parlano di circa 183 milioni di euro di prestiti a fine 2006, per un corrispondente numero di beneficiari pari a 16 mila. Questi sono i numeri del recente Rapporto sul microcredito in Italia, curato per il terzo anno da Borgomeo (2007). Stando alla stessa fonte, vi sarebbe una crescita ingente del settore negli ultimi due anni: +33% sulle somme erogate e +24% sui beneficiari. Sono cifre che certamente sovradimensionano il fenomeno. Già dal 2005, infatti, anno che le Nazioni Unite hanno dedicato al microcredito, abbiamo assistito ad un fiorire di iniziative che–sotto questo nuovo cappello–hanno riciclato vecchie politiche assistenziali fallite nel passato. Tutto è diventato microcredito.&lt;br /&gt;Sempre secondo il rapporto di Borgomeo sono circa 60 gli enti che dichiarano di fare microcredito nel nostro paese. Un ruolo crescente hanno assunto gli enti locali, che rappresentano il 30 per cento degli operatori complessivi. Il loro ruolo può essere determinante per avviare progetti di microcredito, in partnership con altri soggetti, finanziari o della società civile, mentre è dubbio che possa essere efficace nell’erogazione di fondi (mancano competenze e sono troppo soggetti ai “cicli elettorali”). Si pensi agli esiti del prestito d’onore (uno strumento introdotto con la legge 608 del 1996 per offrire forme di finanziamento agevolato soprattutto ai giovani): in pochi anni sono stati concessi oltre 659 milioni di euro, ma il tasso di sofferenza–la percentuale di prestiti non restituiti–è stato del 20 per cento, contro il 3 per cento di media dei programmi di microcredito gestiti, ad esempio, dalle Mag (cooperative Mutue auto gestione).&lt;br /&gt;Al di là delle cattive pratiche, comunque, non vi è dubbio che la microfinanza–più ancora che il microcredito (vedremo a seguire la differenza significativa tra i due concetti)–è formula efficace nella promozione dello sviluppo locale e soprattutto per lo sviluppo umano delle fasce deboli della popolazione. Uno dei risultati più rilevanti e ormai acclarati riguarda l’effetto di “empowerment” sulle donne. «Quasi tutte le donne intervistate dichiarano che la propria partecipazione alla decisioni familiari e la propria relazione con il partner sono molto migliorate dopo il primo finanziamento» 3. Un recente articolo evidenzia poi un dato significativo rispetto all’azione di inclusione sociale favorita dai programmi di microcredito: il livello di “imitazione sociale tra pari” registrata su un campione di popolazione omogenea per caratteristiche sociali ed economiche nell’accesso al credito indotto da tali programmi è lo stesso che esiste per l’acquisto di beni di largo consumo come telefoni cellulari e televisione. Vi è dunque un effetto positivo di contagio tra simili in termini di inclusione finanziaria che va certamente considerato nello sviluppo di nuovi programmi e che conferma la necessità di assegnare il giusto peso al ruolo delle reti sociali presenti nelle aree in cui si interviene (Wydick et al., 2007).&lt;br /&gt;Proprio al fine di valorizzare la dimensione sociale è importante, come detto, distinguere tra microcredito e microfinanza. Il primo presuppone tendenzialmente un rapporto top-down tra istituzione finanziaria e beneficiario del prestito (fattore che rischia di aggravare le asimmetrie informative e riduce il senso di responsabilità del prenditore). La microfinanza è fatta soprattutto di mutualismo nella raccolta oltre che negli impieghi, vi è circolarità nel denaro all’interno della comunità che si viene a creare tra risparmiatori e finanziati, spesso rappresentati dalle stesse persone in fasi successive. In quest’ultimo caso, l’incentivo a restituire è forte proprio perchè si è contemporaneamente sui due lati della triangolazione. Questo elemento–mutualistico e cooperativo–è più forte anche della stessa garanzia di gruppo, molto praticata in alcune delle esperienze-guida del microcredito, come quella della Grameen Bank in Bangladesh 4.&lt;br /&gt;Per quanto detto, molti degli elementi che caratterizzano ciò che oggi prende il nome di microfinanza non può non richiamare alla mente quello che è stato il movimento cooperativo del credito bancario.&lt;br /&gt;«Allo stesso modo con cui si pratica l’auto-organizzazione nel consumo, nella mutua assistenza, nella condivisione dei mezzi di produzione, la si può sperimentare nel credito e nella finanza. Così, intorno alla metà del XIX secolo, mentre l’inglese Robert Owen sperimenta in un sistema di economia auto-gestita i suoi buoni-lavoro, finalizzati a sostituire il denaro ufficiale, riportandone dunque il controllo alla società, il socialista francese Pierre Joseph Proudhon, che aveva teorizzato una comunità senza proprietà privata e senza denaro, fonda una banca popolare basata sullo scambio di buoni di circolazione, erogatrice di credito gratuito. A partire dalle loro idee ed esperienze e grazie alla enorme diffusione del movimento cooperativo in tutta Europa, si arriva all’anno 1885 in cui, secondo il censimento italiano, delle 3.762 società mutualistiche, ben 981 sono società che fanno prestiti sull’onore, hanno una cassa prestiti o una cassa depositi e prestiti» (Andruccioli e Messina, 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’efficienza della finanza solidale&lt;br /&gt;Un dato interessante è quello secondo cui le organizzazioni che fanno microcredito tendono ad applicare un tasso molto superiore a quelli praticati dalle banche commerciali (Mallick e Ho, 2007). Ciò può essere dovuto tanto ad un calcolo di maggiore rischio di contesto o soggettivo, come accade anche nello stesso sistema bancario (ad esempio nel nostro Mezzogiorno), quanto ad una implicazione organizzativa dei programmi di microcredito, spesso condotti da piccole strutture, con poche economie di scala e non sempre specializzate, dunque a produttività limitata. Sicuramente incide il basso valore medio del capitale gestito. In particolare ciò blocca le possibilità di sostenere lo start-up di nuove iniziative imprenditoriali anche se è poi stato evidenziato che vi è poi un elevato livello di discrezionalità, dunque margine di variazione, nei tassi applicati (Ghosh et al., 2001).&lt;br /&gt;Il tema dell’efficienza di chi gestisce forme di credito allo sviluppo è comunque centrale per garantire durata nel tempo ed efficacia di questi interventi. Non a caso, vi è ormai una certa attenzione sia dei grandi donatori privati (quali ad esempio le fondazioni statunitensi) sia dei governi a tracciare profili di efficienza ed efficacia–dunque di affidabilità–delle istituzioni che operano in questo campo. Allo stesso modo, si sviluppano le attività di rating o comunque di valutazione delle organizzazioni che fanno microfinanza. Tra i più noti: www.microrate.com, il già citato www.themix.com e per l’Italia www.microfinanza.com.&lt;br /&gt;Aumenta anche l’attenzione degli stessi gestori, ben consapevoli che nella microfinanza maggiore efficienza dell’operatore implica più opportunità per i beneficiari finali in termini di riduzione dei tassi di interesse, tempi di valutazione ed erogazione, stock di prestiti 5.&lt;br /&gt;Uno studio recente (Caudill et al., 2007) ha individuato le seguenti variabili chiave nel determinare il livello di efficienza delle organizzazioni di microcredito: l’incidenza dei sussidi governativi al programma (con effetto negativo sull’efficienza); l’ammontare medio dei singoli prestiti erogati (con la relazione minori prestiti, minore efficienza); la dimensione delle organizzazioni (più sono piccole meno sono efficienti); l’età anagrafica delle organizzazioni e dei programmi (maggiore l’età, minore l’efficienza); infine gli autori rilevano che le banche e in generale le strutture finanziarie orientate al profitto siano più efficienti delle non profit.&lt;br /&gt;Va detto che il tipo di analisi condotta è distorta dall’idea di efficienza, misurata esclusivamente in termini di produttività, dunque di prestiti erogati sul capitale gestito. Non sempre queste elaborazioni riescono a cogliere la necessità di tenere insieme efficienza dei costi ed efficacia dell’intervento: nel caso dello studio appena citato, sembra evidente che sono state applicate delle categorie logiche di efficienza meramente economica ad interventi che perseguono obiettivi anche di tipo sociale, i cui indicatori dunque dovrebbero tenere conto di variabili aggiuntive, in grado di misurare l’impatto del finanziamento sui beneficiari.&lt;br /&gt;Una simile valutazione può dunque essere molto utile, ma solo se associata a modelli tesi a comprendere e misurare anche l’impatto extra-contabile, o comunque esterno alla contabilità dell’organizzazione di microcredito, degli interventi gestiti. Resta il fatto che parte dei risultati citati riveste certamente valore e merita una riflessione da parte degli operatori finanziari.&lt;br /&gt;In particolare è indubbio un legame tra efficienza e dimensioni dell’organizzazione che gestisce i fondi, legame non necessariamente di tipo lineare: entro certi limiti la crescita dimensionale può favorire l’efficienza, oltre gli stessi limiti può divenire un fattore critico. Così come il fattore anagrafico (età dell’organizzazione) può essere cruciale nello spiegare le migliori performance. O perchè si è in una fase di “entusiasmo imprenditoriale” da start-up, o perchè–nel caso delle non profit–si è spinti da elevate idealità, in grado ad esempio di muovere molte energie volontarie, nei primi anni di vita le organizzazioni sono in grado di raggiungere in media livelli di efficienza superiori.&lt;br /&gt;Deve preoccupare invece la deriva verso il profit cui rischiano di condurre questo tipo di analisi, soprattutto agli occhi, raramente attenti, dei funzionari degli organismi internazionali. Non tanto perchè è poco convincente–anche se plausibile “date alcune condizioni”–l’interpretazione che le banche siano più efficienti delle non profit. Quanto perchè non è affatto opportuno generalizzare modelli che devono di volta in volta essere adattati ai contesti locali, al tessuto sociale con cui occorre interagire, alle priorità da perseguire.&lt;br /&gt;E poi perchè rischia di affermarsi una logica di business anche in un settore che nasce per fare altro.&lt;br /&gt;A tal proposito Comito (2007) evidenzia come in India stanno entrando nel microcredito anche colossi della finanza mondiale quali ABN Ambro e Citigroup. E che «quella dell’andare verso obiettivi di crescente redditività appare peraltro una tendenza che va consolidandosi in molte altre aree geografiche. Così, ad esempio, in Messico la quotazione in borsa del gruppo di microfinanza Compartamos ha trasformato di recente i fondatori della società in miliardari» 6.&lt;br /&gt;Ancora una volta, anche in tema di valutazione di efficienza, è utile tornare ad incrociare quanto avviene nel settore della microfinanza con le analisi e la storia che riguardano il credito cooperativo. Secondo Ferri, Masciandaro e Messori (1999), infatti, il sistema del credito cooperativo è ben più efficiente di quello delle s.p.a., a livello locale: per margine di intermediazione, per spese di personale, per valore delle sofferenze. «Ciò si spiega con quelle che sono le caratteristiche strutturali del credito cooperativo. Da un punto di vista normativo, in Italia, le banche cooperative sono caratterizzate da cinque condizioni, che le distinguono dalle s.p.a.: a) la clausola di gradimento per l’ingresso di nuovi soci; b) la non piena negoziabilità dei titoli; c) il voto capitario (una testa un voto); d) il limite al possesso azionario individuale; e) il principio della porta aperta (variabilità del capitale sociale). Queste condizioni favoriscono la presenza di capitali nel tempo, la possibilità del management di programmare investimenti di lungo periodo, meno condizionati dal perseguimento del profitto a brevissimo termine. Il socio “tipico” della banca cooperativa è infatti interessato al dividendo “reale” della banca, fatto di sviluppo sul territorio, coesione sociale e solidità della stessa azienda creditizia» (Andruccioli e Messina, 2007). Tornano, dunque, le riflessioni su mutualismo, microfinanza, microcredito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stallo italiano&lt;br /&gt;A proposito di finanza solidale ed efficienza uno dei dibattiti più accesi in tempi recenti ha riguardato Banca Popolare Etica. Durante i mesi che hanno preceduto l’ultima assemblea della banca, sono stati diversi i punti al centro della discussione: (i) il rapporto con il Sud, dunque con una delle aree che dovrebbero essere privilegiate e che invece oggi sono marginalmente toccate dagli investimenti; (ii) il basso livello di impieghi in proporzione alla raccolta; (iii) la scarsa capacità di coinvolgere e valorizzare i tanti soci potenzialmente attivi sull’intero territorio nazionale; (iv) il basso utilizzo di metodologie di valutazione dei progetti non esclusivamente basate su criteri e parametri economici e contabili; (v) la strategia troppo poco innovativa nella gestione dei fondi comuni di investimento e la prospettiva di riprodurla tale e quale sui fondi pensione.&lt;br /&gt;La discussione anche in questo caso ha condotto a riflessioni sulla dimensione organizzativa, sul valore del volontariato, sul livello di contaminazione tra mercato e non profit, sul rapporto tra efficacia ed efficienza 7. Se ne trovano ampi stralci nel blog www.finansol.it, nato inizialmente proprio per favorire quel dibattito e ora trasformatosi in sito di promozione della finanza solidale. La discussione è stata a volte accesa e aspra, anche perchè gestita malamente dal vertice di Banca Popolare Etica, che si è chiuso in atteggiamenti difensivi, di auto-conservazione, decisamente contrari all’ispirazione democratica della banca (e della finanza solidale italiana, come ricorda il Manifesto sottoscritto da tutti gli operatori nel 1996).&lt;br /&gt;Il tempo dirà se i contenuti delle critiche portate in questi mesi erano più o meno calzanti alla situazione della banca. Di certo oggi sarebbe necessario ripensare strategia e identità di un progetto nato circa 15 anni fa, che pare affannato dalla velocità con la quale sono cambiati gli interlocutori principali (il terzo settore), dal modo in cui le grandi banche si sono riposizionate (almeno in termini di marketing) sul tema della responsabilità sociale, dalla disinvoltura e dall’efficacia con cui il sistema del credito cooperativo ha affermato un’immagine “etica e solidale” assai vicina a quella di Banca Etica.&lt;br /&gt;E poi è nata Banca Prossima. Costola del gruppo Intesa-SanPaolo, con 100 milioni di capitale a disposizione e un centinaio di dipendenti, autorizzata da Banca d’Italia nel mese di novembre 2007, Banca Prossima rischia di essere un temibile concorrente per una Banca Etica che non sappia rinnovarsi e pensasse al proprio business solo in termini conservativi (ovvero concentrandosi sul terzo settore in senso stretto) 8.&lt;br /&gt;Mentre Banca Etica è un po’ in stallo, l’insieme delle Mag continua a lavorare senza crescere o crescendo molto lentamente, rappresentando così un’importante testimonianza di sistema ma con forti vincoli operativi, tra cui proprio la non sempre alta efficienza.&lt;br /&gt;Insomma, in modo paradossale, proprio nel momento in cui la finanza etica diventa mainstream e il microcredito diventa materia di ingenti politiche pubbliche, in Italia le esperienze più radicali e innovative faticano ad emergere, ad affermare la propria diversità, a crescere nel modo giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innovazioni fuori dal movimento&lt;br /&gt;Se la finanza solidale si trova in una fase di stanca, ciò non significa affatto che si sia arenata la capacità di innovazione della società in materia di finanza “dal basso” o “finanza utile”.&lt;br /&gt;In merito alla prima un contributo fondamentale–a proposito di efficienza–è arrivato dal web, lo strumento oggi più potente per mettere in rete singoli e gruppi, per fare comunità, anche se virtuale. L’Economist del 27 ottobre scorso propone di fare attenzione–in contrapposizione alla stretta creditizia che sta seguendo, soprattutto negli Usa, la crisi dei subprime–alle pratiche di finanza peer-to-peer che si stanno sviluppando on-line.&lt;br /&gt;Non si tratta di forme di finanza solidale in senso stretto, ma di qualcosa che ne recupera almeno una parte dei meccanismi di funzionamento. L’utilizzo di internet infatti consente lo sviluppo di progetti ancor più originali di “finanza-fai-da-te”: è il caso di Ripple Pay il sistema di (non) indebitamento che mette in campo la fiducia tra persone grazie a un programma peer-to-peer open source; oppure del sito www.prosper.com, statunitense, sul quale è possibile sia cercare finanziamenti sia scegliere investimenti, senza mediazioni di alcun tipo, con l’unica commissione pari all’1,5% su ogni transazione e un importo massimo concordabile pari a 25 mila dollari (si dice che il livello di insolvenza sia pari al 3). Più recentemente è stata lanciata la branca italiana dell’inglese www.zopa.com. Sono ancora piccole esperienze. Ma qualcosa (non secondario) si muove. Lo dimostra il fatto che Richard Branson, boss della multinazionale Virgin, che ha una branca finanziaria (uk.virginmoney.com), ha deciso di acquistare un altro dei siti di finanza peer-to-peer, il CircleLending di Boston.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda poi la “finanza utile” meritano menzione le esperienze inglesi dei Community Development Finance Institutions (CDFI), istituiti dal governo per facilitare operazioni di finanziamento del capitale di rischio delle imprese sociali, dunque finalizzati all’avvio e lo sviluppo dell’impresa. Si tratta di veri e propri fondi di investimento che mettono capitale di rischio nei progetti delle imprese sociali, alimentandosi con i risparmi dei cittadini della stessa comunità, i quali, in cambio, ottengono una detrazione fiscale del 5 di quanto investito. Un’iniziativa che ha ben più chance di successo dei nostri titoli di solidarietà, che prevedono agevolazioni tutte in capo alle banche e per nulla ai risparmiatori 9.&lt;br /&gt;Dal meccanismo dei CDFI dovrebbe prendere spunto chi vuole promuovere fondi “responsabili” o “etici”. Si possono così costituire fondi di “social venture capital”, rivolti al territorio e promossi insieme ad istituzioni pubbliche, finalizzati a raccogliere denaro da destinare allo start-up di imprese in grado di avviare progetti virtuosi per il territorio.&lt;br /&gt;Oppure fondi di “social private equity”, finalizzati al sostegno di imprese comunque virtuose ma che–per dimensioni o per scelta–non hanno la possibilità di raccogliere capitali sui mercati finanziari (ad esempio quotandosi in borsa o emettendo obbligazioni).&lt;br /&gt;Ragionando invece di investimenti nelle borse, possono essere immaginati diversi criteri di selezione del paniere di titoli, attenti «anche alle borse locali e non solo a quelle globalizzate. Su queste ultime, infatti, si potrebbe lavorare–come già avviene in alcuni casi–per fare pressione, azioni dimostrative, associando la finanza a diverse formule di campaigning. Mentre un fondo dedicato alle borse locali (che pure vi sono, numerose, in Africa, Asia, America Latina) potrebbe rappresentare un’interessante novità, un tentativo di collegamento tra nord e sud del mondo, pur nelle enormi difficoltà che vi sarebbero nel reperimento e nella gestione delle informazioni» (Andruccioli e Messina, 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strategie di rete e cooperazione per ritrovare efficienza&lt;br /&gt;Emerge forte la domanda di nuove strategie di finanza solidale. Cosa fare quando una organizzazione di finanza solidale raggiunge alcune situazioni critiche, per livello dimensionale, cambiamento del tessuto sociale o età anagrafica? La teoria si è occupata del tema. Una possibile risposta ai limiti di efficienza delle organizzazioni di microcredito–assimilabili per quanto detto agli operatori della finanza solidale nostrana–sta nella proposta di collegare la loro azione con quella degli operatori finanziari tradizionali, ossia le banche commerciali. Le prime, infatti, possono mettere al servizio delle banche la propria capacità di tessitura sociale, di valutazione “su misura”, il rapporto di prossimità con il prenditore, anche nella fase di rimborso. Le banche, d’altro canto, una volta avute assicurazioni in merito alla bontà del credito o eventuali garanzie parziali sullo stesso (garanzie che potrebbero essere concesse anche dalle stesse istituzioni di microfinanza), avrebbero meno difficoltà a dare credito a tassi più convenienti per il prenditore e a mettere in campo una struttura di gestione amministrativa e finanziaria già funzionante e–si presume–più efficiente, se non altro per effetto delle economie di scala.&lt;br /&gt;La proposta, che nasce da un articolo di Mallick e Ho (2007), riprende quanto di analogo è stato sviluppato per risolvere il problema del razionamento del credito nei casi in cui sia un privato a finanziare un’impresa che non trova accesso al credito ordinario (Varghese, 2005). Con la differenza–a vantaggio dell’organizzazione di microfinanza–che in questo caso la banca non avrebbe a che fare con un singolo ma con un’organizzazione, per di più spesso di natura non profit.&lt;br /&gt;Entrambi i casi, in cui vi sia collegamento tra la banca e una organizzazione o un singolo in grado di attenuare l’incertezza informativa, si dimostra possano produrre risultati apprezzabili in termini di accesso al credito sia in contesti con scarsa concorrenza bancaria (poca spinta alla banca a cercare nuovi clienti) sia in casi di elevata concorrenza (poca predisposizione della banca a concedere prestiti rischiosi a tassi concorrenziali) (Mallick e Ho, 2007).&lt;br /&gt;Per la banca, la decisione dell’organizzazione di microfinanza equivale ad un segnale preciso di affidabilità del beneficiario. In più, come detto, la vicinanza sul territorio e la conoscenza delle abitudini sociali, e dell’individuo e del gruppo sociale di appartenenza, hanno un valore elevato in merito alla prospettiva di valutazione del rientro. E’ stato infatti dimostrato che nei sistemi di economia informale (che si tratti di un villaggio della campagna asiatica o della periferia di Palermo) i sistemi di garanzia prevalenti sono assai complessi e solo chi è sul territorio è in grado di valutarli pienamente (Sarap, 1991).&lt;br /&gt;Appaiono importanti le implicazioni di questi risultati ai fini dell’elaborazione delle nuove strategie che devono adottare nel prossimo futuro gli operatori di finanza solidale. Uscire dall’isolamento, vivere diversamente la competizione con gli operatori tradizionali del settore e–soprattutto–con i “propri simili”, rafforzare il vincolo mutualistico, privilegiare le reti e il modello federativo servirà a rinvigorire il movimento della finanza solidale da un lato. Dall’altro lato sarà determinante proporsi e concepirsi come leva per scardinare i fattori di esclusione finanziaria, mettendosi al servizio di nuove soluzioni al “fallimento del mercato” dovuto alle asimmetrie informative, collocandosi in posizione intermedia tra potenziale beneficiario e banche.&lt;br /&gt;Ovviamente i matrimoni si fanno in due. Oggi non è facile comprendere quante banche commerciali abbiano la lucidità di valutare positivamente una collaborazione operativa e strategica con strutture della finanza solidale. Troppo spesso sembrano prevalere in questi rapporti logiche di opportunismo di breve periodo che poco servono allo scopo, o perchè si perseguono interessi di mero marketing o perchè–sotto sotto–le banche continuano a vivere in modo antagonista la relazione con queste strutture di base. Le quali, giustamente, non rinunciano alla propria azione culturale, che passa anche per una critica alla finanza tradizionale e all’uso del denaro.&lt;br /&gt;Il sistema bancario va dunque messo alla prova. E può essere un buon modo di misurare le tante dichiarazioni di principio in materia di “finanza responsabile”. Ma per farlo occorre che il movimento della finanza solidale si dia una mossa. Riacquisti unità di intenti, faccia rete al suo interno e poi–su assi strategici–vada a “provocare” il sistema bancario. Tornando a giocare di anticipo, smettendola di arroccarsi, costringendo le banche a uscire allo scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;1 Becchetti e Castriota (2007) rilevano come in un campione di 305 “clienti” di operatori di microfinanza in Sri Lanka, donazioni e sussidi governativi non sembrano aver impattato in alcun modo sul livello di benessere percepito nel periodo successivo al dramma dello tsunami, mentre i programmi di microcredito avrebbero contribuito ad innalzare la qualità della vita dei beneficiari.&lt;br /&gt;2 I dati si riferiscono ad un campione di 137 istituzioni di microfinanza operanti tra Asia ed Europa dell’Est. Cfr. Caudill et al. (2007).&lt;br /&gt;3 Becchetti e Castriota (2007). Nostra traduzione dall’inglese.&lt;br /&gt;4 Sui limiti delle garanzie di gruppo si veda Becchetti (2006).&lt;br /&gt;5 Si veda ad esempio il progetto di crescita “equilibrata” del Fondo etico delle Piagge, finalizzato proprio a garantire maggiore capacità di soddisfazione dei bisogni primari che si vuole affrontare con la microfinanza, perchè–si legge nel progetto–“non si possono far pagare all’anello più debole della catena i costi del processo di erogazione e gestione del finanziamento”. Il Fondo etico, che nasce da una collaborazione tra la comunità creatasi attorno alla figura di Don Alessandro Santoro e la Mag 6 di Reggio Emilia, è tassello dell’esperienza più ampia di animazione sociale che si sta conducendo in quel quartiere di Firenze, cui–tra l’altro–è stato assegnato il premio Lo Straniero 2007 (www.lostraniero.net). Il Fondo ha erogato finora 84 prestiti (cfr. http://fondoetico.blogspot.com).&lt;br /&gt;6 Il recente rapporto della Deutsche Bank evidenzia che le prime 176 società di microcredito hanno in media un indice di redditività del capitale (ROE) pari al 17,2%, un risultato invidiabile anche dalla media delle banche commerciali.&lt;br /&gt;7 Della discussione citata meritano particolare attenzione l’Appello per il futuro di Banca Etica, sottoscritto tra gli altri da Paul Ginsborg, Giulio Marcon, Riccardo Petrella, Pierluigi Sullo, Antonio Vermigli e le due lettere inviate da Alex Zanotelli alla Banca, la prima nel maggio, la seconda nel settembre 2007.&lt;br /&gt;8 Analisi a parte meriterebbe la incerta prospettiva di sviluppo dei cosiddetti intermediari specializzati per il terzo settore. Finora sono diversi i casi di insuccesso, sulle cui cause sarebbe bene riflettessero tanto i rappresentanti delle imprese sociali quanto gli stessi operatori finanziari. Banca Prossima ha il vantaggio di far parte di un colosso della finanza, rispetto al quale le risorse dedicate al terzo settore nel complesso sono assai marginali e che dunque potrà tollerare con disinvoltura eventuali defaillance del nuovo progetto. Ma simili proporzioni caratterizzavano anche un altro progetto simile, almeno nelle intenzioni iniziali, come quello di Cosis S.p.a., nata su iniziativa della Banca di Roma e che non pare affatto aver raggiunto i risultati sperati. Una delle ipotesi avanzate in letteratura è che per affrontare adeguatamente le esigenze finanziarie del terzo settore sia necessario seguire un approccio “omeopatico” (Messina, 2003). Ma anche questa posizione, alla luce delle recenti dinamiche della finanza solidale, meriterebbe di essere rivista.&lt;br /&gt;Se ne è già parlato su Lo Straniero (Messina, 2006). Con riguardo ai titoli di solidarietà, introdotti dal decreto legislativo 460 del 1997 ma presto arenatisi per motivi contingenti, va detto che è imminente l’uscita degli atti che consentiranno a questi strumenti di ritrovare operatività. Sarà una buona occasione–ci si augura–per testarne il funzionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testi citati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andruccioli P. e Messina A. (2007), La finanza utile, Carocci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Becchetti L. (2006), Microfinanza, crocevia dello sviluppo,in www.lavoce.info.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Becchetti L. e Castriota S. (2007), Fall and Recovery. Disruption and catching up effects after tsunami on a sample of MFI borrowers, articolo presentato alla conferenza “European Financial Markets Integration, Institutional Convergences and Public Debt Policies”, Università di Tor Vergata, December 5-7 2007, Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Borgomeo C. (2007), Rapporto sul microcredito in Italia, Rubbettino. Cfr, anche le edizioni 2006 e 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caudill S. B., Gropper D. M., Hatarska V. (2007), Which Microfinance Institution Are Becoming More Cost-Effective With Time? Evidence from a Mixture Model, articolo presentato alla conferenza “European Financial Markets Integration, Institutional Convergences and Public Debt Policies”, Università di Tor Vergata, December 5-7 2007, Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comito V. (2007), Sulla situazione della microfinanza in India, http://www.finansol.it/?p=558.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferri G., Masciandaro D., Messori M. (1999), Governo societario ed efficienza delle banche locali di fronte all’unificazione dei mercati finanziari, working paper.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghosh P., Mookherjee D., Ray D. (2001), Credit Rationing in Developing Countries: An Overview of the Theory, in Mookherjee D., Ray D. (a cura di), Readings in the Theory of Economic Development, London, Blackwell.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mallick Sushanta K. e Ho Shirley J. (2007), Making Commercial Microfinance Work for the Poor. The Case of MFIs-Bank Linkage, articolo presentato alla conferenza “European Financial Markets Integration, Institutional Convergences and Public Debt Policies”, Università di Tor Vergata, December 5-7 2007, Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messina A. (2003), Denaro senza lucro. Manuale di gestione finanziaria per il terzo settore, Carocci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messina A. (2006), Quale impresa sociale?, in Lo Straniero, settembre 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarap K. (1991), Collateral and other Forms of Guarantee in Rural Credit Markets: Evidence from Eastern India, Indian Economic Review, July, 26.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varghese A. (2005), Bank money-lender linkage as an alternative to bank competition in rural credit markets, Oxford Economic Papers, April, 57.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wydick B., Karp H., Hilliker S. (2007), Social Networks, Neighborhood Effects, and Credit Access, articolo presentato alla conferenza “Microfinance: What Do We Know?” December 7-8 2007, Groningen, The Netherlands.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-4975449918895147670?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4975449918895147670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4975449918895147670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/04/articolo-su-finanza-etica-e.html' title='Articolo su finanza etica e microcredito pubblicato su &quot;Lo Straniero&quot;'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-5516889945670131075</id><published>2008-03-20T08:00:00.000-07:00</published><updated>2008-03-20T10:16:55.361-07:00</updated><title type='text'>La situazione del Microcredito in Italia</title><content type='html'>E' ancora limitato ma in decisa crescita il mercato del microcredito nel nostro paese. &lt;br /&gt;Secondo gli ultimi dati disponibili vale attualmente circa 75 milioni di Euro annui e i beneficiari dell'ultimo anno sono state 8.000 persone, con una media a prestito erogato che si attesta quindi poco oltre i 9.000,00 Euro.&lt;br /&gt;Si prevede che saranno sempre più i soggetti che ricorreranno a questa forma di credito dal momento che in Italia gli esclusi dal credito sono attualmente il 15% del totale, mentre in Europa, contando anche gli abitanti dei paesi di recente entrata nell'UE, sono ormai il 25%. &lt;br /&gt;Il potenziale contributo del microcredito alla lotta alla povertà è ora riconosciuto anche dalle grandi istituzioni mondiali teoricamente deputate a sostenere lo sviluppo: Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Nazioni Unite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-5516889945670131075?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/5516889945670131075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/5516889945670131075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/03/la-sitauzione-del-microcredito-in.html' title='La situazione del Microcredito in Italia'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-6197742574358979454</id><published>2008-02-29T07:58:00.001-08:00</published><updated>2008-02-29T08:54:11.173-08:00</updated><title type='text'>Anche il Comune di Milano ha sottoscritto non pochi derivati ma ora insabbia...</title><content type='html'>...come riportato già in copertina dall'edizione cartacea de &lt;a href="http://www.ilmondo.rcs.it"&gt; Il Mondo&lt;/a&gt;. Il settimanale del gruppo Rizzoli Corsera riporta i dati dell'esposizione del comune meneghino, presto un aggiornamento anche sul nostro sito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-6197742574358979454?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6197742574358979454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/6197742574358979454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/02/anche-il-comune-di-milano-travolto-dai.html' title='Anche il Comune di Milano ha sottoscritto non pochi derivati ma ora insabbia...'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-9131203227173301059</id><published>2008-01-30T02:24:00.000-08:00</published><updated>2008-01-30T02:33:28.473-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>Derivati ed affini</title><content type='html'>In arrivo un aggiornamento su questa tematica che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti visto l'uso che le banche ne fanno, a danno di imprese ed enti locali, per far crescere in modo esponenziale i loro utili (e le retribuzioni ingiustificate dei loro dirigenti).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-9131203227173301059?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/9131203227173301059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/9131203227173301059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2008/01/derivati-ed-affini.html' title='Derivati ed affini'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-3515662833925851786</id><published>2007-11-05T10:35:00.000-08:00</published><updated>2007-11-07T10:06:37.755-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>Oggi nasce Banca Prossima ma non è la vera Banca Etica...</title><content type='html'>...fa infatti parte del famigerato gruppo Banca Intesa; a proposito, avete guardato la puntata televisiva sui derivati, prodotti finanziari complessi che questa, così come altre grandi banche, rifilano ad enti pubblici i cui dirigenti sono inconsapevoli e ad ignare imprese i cui responsabili non hanno, non è il loro lavoro del resto, la cultura finanziarie per capire cosa stanno, loro malgrado, acquistando?&lt;br /&gt;Banca Prossima si appoggia a "selezionati" sportelli di Banca Intesa e cerchera' di intercettare le risorse del terzo settore, operatori attenti dunque!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiornerò il topic appena avro' informazioni più complete a riguardo, restate sintonizzati e, intanto, evitatela!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-3515662833925851786?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3515662833925851786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3515662833925851786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/11/oggi-nasce-banca-prossima-ma-non-vera.html' title='Oggi nasce Banca Prossima ma non è la vera Banca Etica...'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-8991887775238893170</id><published>2007-10-25T06:28:00.000-07:00</published><updated>2007-10-25T06:32:54.824-07:00</updated><title type='text'>Grameen bank su Outlander Magazine</title><content type='html'>Un rapido aggiornamento solo per segnalare che sul nr. 1 di Outlander Magazine, house organ della Koelliker Italia, distribuito anche con Quattroruote (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non&lt;/span&gt; quello attualmente in edicola) si parla brevemente di Mohammed Yunus, del premio Nobel da lui vinto e ovviamente della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Grameen Bank&lt;/span&gt;. E' sempre utile che il messaggio della finanza etica passi anche per riviste "generaliste" pur nella limitatezza e nell'estrema sintesi degli spazi da queste concesse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-8991887775238893170?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8991887775238893170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/8991887775238893170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/10/grameen-bank-su-outlander-magazine.html' title='Grameen bank su Outlander Magazine'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-3410073061308505321</id><published>2007-07-31T01:54:00.000-07:00</published><updated>2007-07-31T02:09:44.382-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica banca'/><title type='text'>Un libro su Mohammed Yunus, fondatore della prima Banca Etica</title><content type='html'>Muhammad Yunus è stato premiato nel 2006 con il premio Nobel, per avere inventato e messo in pratica il "microcredito". Un idea semplicissima ma geniale, che può davvero sconfiggere la povertà nelle aree depresse del mondo. &lt;br /&gt;In questo libro l'inventore del microcredito racconta come ha fondato la sua banca per i poveri, in pratica si legge di un professore universitario di economia (lo stesso Yunus) parla con i poveri nelle capanne di fango del paese più povero del mondo e li convince che, con un minimo finanziamento, possono diventare imprenditori e padroni del proprio destino.&lt;br /&gt;Grazie alla sua politica del microcredito a tassi bonificati, centinaia di migliaia di persone si sono affrancate dall'usura e hanno gradualmente allargato la loro base economica. Il tasso di restituzione alla Grameen è di oltre il 90 per cento, nettamente superiore a quello delle banche "normali" negli stessi paesi in cui opera la Banca Etica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-3410073061308505321?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3410073061308505321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/3410073061308505321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/07/un-libro-su-mohammed-yunus-fondatore.html' title='Un libro su Mohammed Yunus, fondatore della prima Banca Etica'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-4423075807201992190</id><published>2007-04-24T09:12:00.001-07:00</published><updated>2007-04-24T09:16:08.630-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ladri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='furti'/><title type='text'>ETICA E' ANCHE QUESTO: VEDI LE PENSIONI DEI POLITICI NOSTRANI: TRE petizioni da firmare contro lo scandalo di chi deruba le nostre risorse nazionali</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.petitiononline.com/pensioni/"&gt;PENSIONI DEI POLITICI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre petizioni da firmare:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.PetitionOnline.com/GuadPar2/"&gt;GUADAGNI IMMORALI DEI PARLAMENTARI ITALIANI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/guadParl/"&gt;ANCORA GUADAGNI IMMORALI DEI PARLAMENTARI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;C'è poco da dire, firmate, firmate, firmate e, se pensate che non serva, ricordate che per i costi di ricarica sono state raccolte 800.000 mila firme. &lt;br /&gt;Mi sembra che il contenuto di queste sia ben più importante. Facciamo vedere che l'Italia vuole e deve cambiare, il colore politico qui non c'entra. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-4423075807201992190?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4423075807201992190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/4423075807201992190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/04/i-nostri-onestuomini-in-regione-marche.html' title='ETICA E&apos; ANCHE QUESTO: VEDI LE PENSIONI DEI POLITICI NOSTRANI: TRE petizioni da firmare contro lo scandalo di chi deruba le nostre risorse nazionali'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-2081885633584129268</id><published>2007-02-22T08:42:00.000-08:00</published><updated>2007-04-24T09:08:50.067-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ladri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='furti'/><title type='text'>ETICA ITALICA: PENSIONI DEI POLITICI 3 Petizioni da firmare contro lo scandalo di chi ci deruba delle nostre risorse nazionali</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.petitiononline.com/pensioni/"&gt;PENSIONI DEI POLITICI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre petizioni da firmare:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.PetitionOnline.com/GuadPar2/"&gt;GUADAGNI IMMORALI DEI PARLAMENTARI ITALIANI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/guadParl/"&gt;ANCORA GUADAGNI IMMORALI DEI PARLAMENTARI Petizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;C'è poco da dire, firmate, firmate, firmate e, se pensate che non serva, ricordate che per i costi di ricarica sono state raccolte 800.000 mila firme. &lt;br /&gt;Mi sembra che il contenuto di queste sia ben più importante. Facciamo vedere che l'Italia vuole e deve cambiare, il colore politico qui non c'entra. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-2081885633584129268?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/2081885633584129268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/2081885633584129268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/02/pensioni-dei-politici-petizione-da.html' title='ETICA ITALICA: PENSIONI DEI POLITICI 3 Petizioni da firmare contro lo scandalo di chi ci deruba delle nostre risorse nazionali'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-574581969332563227</id><published>2007-01-02T09:47:00.000-08:00</published><updated>2007-01-02T09:55:30.368-08:00</updated><title type='text'>Mohammed Yunus su Time person of the year issue!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_E8fb5bnI50E/RZqcOB1motI/AAAAAAAAAAc/XDIi0JfQdXE/s1600-h/Buon2007-640.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_E8fb5bnI50E/RZqcOB1motI/AAAAAAAAAAc/XDIi0JfQdXE/s320/Buon2007-640.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5015492899855835858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Appena ricevuto nella mailbox il numero di cui si parla molto nei media in questi giorni quello, con lo specchio in copertina, di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"You are...the person of the year"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' anche una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;bumper issue&lt;/span&gt; visto che ha ben 120 pagine, non ne ricordo una così ricca da tempo e, tra i protagonisti dell'anno, due pagine sono dedicate proprio al fondatore della prima vera banca etica di successo al mondo, la Grameen Bank, ovvero Mr. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mohammed Yunus&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena ho tempo ne posto il riassunto del bell'articolo corredato di una suggestiva foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto cheers and &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;HAPPY NEW YEAR 2007! &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Image courtesy of Moise from the precious site &lt;a href="http://www.afnews.info"&gt;www.afnews.info&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-574581969332563227?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/574581969332563227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/574581969332563227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2007/01/mohammed-yunus-su-time-person-of-year.html' title='Mohammed Yunus su Time person of the year issue!'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_E8fb5bnI50E/RZqcOB1motI/AAAAAAAAAAc/XDIi0JfQdXE/s72-c/Buon2007-640.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3239709917922441640.post-154362287423614106</id><published>2006-12-22T12:30:00.000-08:00</published><updated>2006-12-22T03:35:27.995-08:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti sul mondo della finanza etica e della prima banca etica italiana</title><content type='html'>Questo è un post di prova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se funziona tutto bene..&lt;br /&gt;ci sentiamo qui presto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto auguro &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BUON NATALE A TUTTI!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aurorablu.it/postcard/natale/gioia-natale.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aurorablu.it/postcard/natale/gioia-natale.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3239709917922441640-154362287423614106?l=banca-etica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/154362287423614106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3239709917922441640/posts/default/154362287423614106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://banca-etica.blogspot.com/2006/12/aggiornamenti-sul-mondo-della-finanza.html' title='Aggiornamenti sul mondo della finanza etica e della prima banca etica italiana'/><author><name>Barry Allen</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17559338648453287069</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://www.bigego.com/images/thumbs/flash2.jpg'/></author></entry></feed>
